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5 strategie per conquistare clienti internazionali

Amiamo i clienti internazionali, da sempre. Rimangono in media più notti, spendono di più e sono i più recettivi all’upselling.

L’Italia ha la fortuna di avere tanti estimatori fuori dai propri confini, ma spesso gli hotel si accontentano di ricevere clienti esteri in maniera forse troppo passiva, prendendo quello che passa il convento.

Eppure, le opportunità di crescita sono impressionanti, i mercati alternativi ancora inesplorati innumerevoli. Come fare a conquistarli?

Ecco 5 consigli per attrarre al meglio tanti potenziali clienti internazionali.

 

1. Più lingue, più valute per i tuoi clienti

Vuoi vedere scendere il tasso d’abbandono della prenotazione a una velocità impressionante? Offri ai tuoi potenziali clienti un sito web davvero multilingua e una piattaforma di prenotazione con il maggior numero possibile di monete.

Siamo tutti ormai un po’ cosmopoliti e scafati viaggiatori, ma quando siamo nella comodità della nostra casa o anche alla fermata del bus, ci piace leggere e sognare la nostra prossima vacanza nella nostra lingua.

Tradurre le pagine web non è la sola priorità; per offrire agli ospiti internazionali l’esperienza di viaggio definitiva, dovresti predisporre tutto il materiale in hotel (dalle brochure alle guide audio) in più lingue possibili e assicurarti che il tuo staff conosca un buon numero di idiomi.

Uno staff poliglotta ti permette di comunicare con i tuoi futuri ospiti nella loro lingua, facendoli sentire a loro agio ancor prima di partire. Al loro arrivo, poi, per loro sarà preziosissimo poter parlare con il tuo receptionist o il tuo portiere come farebbero a casa loro.

Le recensioni, e la vostra reputazione, saliranno esponenzialmente.

Ma su quali lingue concentrarsi? Se hai un sito ufficiale ben impostato, potrai controllare su Google Analytics da quali Paesi ricevi più visite e, ancor meglio, prenotazioni.

Clienti su Analytics

Da Analytics puoi scoprire le lingue parlate da chi visita il tuo sito (e da chi acquista, anche)

Scoperti gli idiomi su cui concentrarti, investi nelle traduzioni e accertati che il tuo staff sia capace di comunicare nelle lingue scelte; vedrai salire la tua reputazione in un batter d’occhio!

E le valute? Se hai un buon booking engine, non devi fare altro che lasciare a lui il compito di convertire le tue tariffe nella giusta moneta.

Più valute offri, più il tuo potenziale ospite si fiderà di te

2. Un approccio più attivo nei social

Anche Facebook è capace di indicarti da dove provenga la tua fanbase. Con questi dati sarà semplicissimo postare contenuti che coinvolgano il target che vuoi attrarre, oltre a renderti più facile segmentare il pubblico delle pubblicità su Facebook.

Quando hai scoperto i Paesi da cui si collegano le persone che ti seguono, potrai creare con facilità post multilingua che potranno davvero affascinare i tuoi potenziali clienti.

The Rooms ha clientela locale albanese, ma soprattutto ospiti business dall’Italia e da Paesi anglofoni.

Sii attivo, prepara contenuti profilati sul tuo pubblico tipo e ricordati di scrivere i post in più lingue per aumentare l’engagement, le interazioni e la portata generale della tua pagina.

Con oltre 1,5 miliardi di utenti attivi su Facebook, che controllano la bacheca una media di 14 volte al giorno, le potenzialità sono infinite.

 

3. Mantieniti aggiornato coi portali e massimizza la tua SEO

Ovviamente i viaggiatori internazionali non troveranno la tua struttura sotto al cavolo, ma pianificheranno il proprio viaggio attraverso i canali con cui si sentono più a proprio agio.

Essere presente nei portali e metamotori più usati dalla tua clientela è critico al successo dell’hotel nei mercati esteri, perciò riprendi i dati raccolti da analytics e concentra i tuoi sforzi promozionali nelle OTA che ti portano più visibilità e, si spera, potenziali vendite dirette.

Questo significa, per esempio, che insieme a un Booking nel mercato europeo potresti pensare a Ctrip se la tua destinazione è molto cercata dal pubblico cinese, o spingere più su Expedia se il tuo target è americano, dando magari più spazio nelle tue strategie di customer management a Yelp piuttosto che a TripAdvisor.

L’hotel Artemide di Roma non si accontenta di essere nella top 25 delle strutture italiane su TripAdvisor, ma cura anche il proprio profilo su Yelp

Lo stesso vale per i tuoi metadati e l’ottimizzazione del tuo sito web: scopri chi ti cerca e per quale motivo, e concentra l’ottimizzazione delle pagine sulle chiavi di ricerca nelle lingue più importanti per il tuo business.

 

4. Mettiti in contatto con influencer e magazine di viaggio online

I blog e i siti legati al travel sono fra le letture più amate dai navigatori, dai giganti del settore con centinaia di migliaia di visite mensili ai siti più “boutique” con un pubblico magari ristretto ma di una nicchia particolarmente di valore.

Fai una bella ricerca, scopri chi sta parlando ai tuoi potenziali ospiti e mettiti in contatto con loro. Siano essi blogger, influencer sui social o riviste digitali di pregio, aspettati di doverci investire qualcosa, dal semplice vitto e alloggio a cifre anche di una certa rilevanza, in base alla dimensione e all’importanza della testata contattata.

Nonostante la spesa, si tratta spesso di una straordinaria occasione per farti conoscere e apprezzare da mercati in cui hai poca penetrazione, oltre ad aumentare il traffico di valore sul tuo sito.

L’hotel Madrid di Roma ha ospitato un blogger e videomaker russo, Nikolai Sidorkin, nel suo hotel. L’aumento del traffico organico al suo sito ufficiale è stato pressoché istantaneo.

5. Aggiorna il tuo sito

Questo vale anche per il pubblico locale, ma la qualità tecnica ed estetica del tuo sito web sono estremamente importanti per i tuoi ospiti internazionali.

Chi è abituato per esempio alle grandi catene alberghiere, come gli americani, potrebbero inorridire di fronte a un sito graficamente poco gradevole, magari con scelte da secolo scorso.

Palazzo Vecchietti ha ha investito due anni fa per un nuovo sito ufficiale e i risultati, di traffico e conversioni, si sono visti subito.

Un ospite cinese, invece, si aspetta un’esperienza di navigazione veloce come la luce, senza il pur minimo problema tecnico.

Aggiorna possibilmente la tua struttura web ogni due, massimo tre anni, in modo da assicurarti sempre traffico di qualità e tassi di rimbalzo competitivi.

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