Hai mai provato a cercare online informazioni su una pianta officinale? Troverai decine e decine di articoli che elencano con dettaglio le sue proprietà benefiche, spesso molteplici e a tratti miracolose. Sembra incredibile, ma alcune volte basta una bella tisana e problemi complessi diventano tutto a un tratto triviali. Tornando a parlare di distribuzione alberghiera, questo vale anche per i metasearch, che possono rappresentare una cura davvero miracolosa per le tue prenotazioni dirette.

I siti di metasearch come Trivago, TripAdvisor e Google stanno diventando sempre più centrali per i tuoi ospiti e non è un caso: dal punto di vista del consumatore, i metasearch hanno il vantaggio rispetto a OTA e canale diretto di poter essere utilizzati come unico punto di contatto per tutta l’esperienza di acquisto, dalla fase di ispirazione fino alla prenotazione vera e propria.

Un utente può cercare gli hotel in una destinazione, leggere le recensioni, studiare i prezzi comparati dei vari canali e prenotare senza mai abbandonare il suo metamotore preferito. Non è solo questione di farsi trovare nei luoghi preferiti dai potenziali clienti; i metasearch possono portare 5 enormi vantaggi, quasi miracolosi, alla tua strategia diretta.

 

1. Riduce il costo a prenotazione

Ridendo e scherzando, alcune OTA sono ormai capaci di chiederti fino al 30% di commissioni sul prenotato, erodendo sempre più i tuoi margini operativi; finisce che hai l’hotel pieno zeppo di clienti eppure fai fatica a trovare i fondi per rinnovare le camere.

I siti di metasearch, tuttavia, operano su modelli spesso più simili alle inserzioni pubblicitarie che alle OTA, con gli inserzionisti che pagano un costo per acquisizione (CPA) o per clic (CPC) spesso molto competitivo.

Considerando un approccio olistico, in cui cioè si misura i risultati sul marketing mix dei canali su cui si è investito, la presenza sui metasearch si traduce così in costi più bassi per ogni prenotazione diretta, oltre al notevole vantaggio di gestire i tuoi clienti direttamente e non attraverso una OTA. Se hai una struttura con una buona percentuale di ospiti ricorrenti, si tratta di un bonus non da poco.

Se non sai da dove partire, ti consiglio Google Hotel Ads, che intercetta gli utenti nel processo di ricerca più avanzato, quando i tuoi potenziali ospiti stanno cercando una specifica tipologia di hotel, se non addirittura il tuo brand. Questo si traduce in un tasso di conversione più elevato, un miglior ROI e un costo per acquisizione decisamente basso.

L’unico aspetto “negativo”? Devi necessariamente appoggiarti a un partner di Google, come Simple Booking.

 

2. Aumenta la visibilità

Il traffico verso i siti di metaricerca è triplicato rispetto al 2014, e non accenna affatto a decelerare, vista la rapida ascesa nel travel di Google e i notevoli investimenti pubblicitari di trivago e TripAdvisor. I metasearch stanno diventano sempre più popolari e credibili agli occhi dei consumatori, perciò rappresentano un’opzione molto golosa per chi ha bisogno di visibilità per la propria struttura. Cioè tutti.

 

3. Protegge il tuo brand

Il gruppo Expedia e Booking Holdings hanno speso $ 5,8 miliardi in pubblicità lo scorso anno, con il 23% del budget (pari a 1,3 miliardi di dollari) allocato sui soli Tripadvisor e trivago. In altre parole, le OTA stanno replicando sui metamotori  ciò che accade da sempre sulle ricerche branded degli hotel, appropriandosi del marchio in una fase delicatissima del purchase journey.

Come con le ricerche branded, è importante proteggere il proprio marchio anche sui metamotori esponendo le tariffe dirette; c’è il “rischio” di ottenere anche prenotazioni con incidenze costo sensibilmente minori rispetto alle OTA!

 

4. Aiuta a mantenere il controllo dei dati degli ospiti

Quando pensa ai costi delle prenotazioni intermediate, la tua mente correrà istintivamente alla commissione. Del resto è quella che pesa di più sulle tue tasche, è naturale! Non dimenticarti però dei costi occulti, come la sostanziale cessione dei dati personali dei tuoi clienti alle OTA, che celeranno i contatti degli utenti dietro una mail generica.

Investendo sui metasearch, invece, puoi mantenere il controllo dei dati personali dei clienti, così potrai effettuare upselling oltre a offrire un servizio migliore sia prima sia dopo il soggiorno.

 

5. Diversifica l’investimento in visibilità

I costi del PPC sui motori di ricerca, specialmente Google, sono aumentati con una certa costanza negli ultimi due anni, sia per le keyword generiche sia per quelle di brand, con incrementi annuali anche del 14% con cali contestuali nei click dell’8%.

Nonostante le campagne di protezione del brand siano a oggi quelle con il miglior ritorno sull’investimento, se guardiamo quelle generiche/unbranded lo scenario cambia e i metasearch offrono oggi ROI migliori e un costo più facilmente scalabile.