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Scrivere con la Luce: una guida breve alla Fotografia per Hotel

La parola “fotografia” viene dal greco phōtos (genitivo di phōs, luce) e grafo (disegnare o scrivere). Nella sostanza, la fotografia è l’arte di rappresentare concetti con la luce fin dal primo scatto, Vista dalla finestra a Le Gras, quasi 200 anni fa.

Grazie a quasi tre decadi di progresso nelle tecnologie digitali, il mondo della fotografia è stato radicalmente rinnovato, portando a innumerevoli vantaggi: l’attrezzatura è diventata più leggera e flessibile mentre sono state sviluppate nuove e un tempo impensabili tecniche di scatto. Nonostante questo, l’obiettivo di un servizio fotografico non è solo quello di creare foto belle e tecnicamente corrette.

Del resto, la foto del D-Day immortalata dal fotografo al fronte Robert Capa è tutt’altro che precisa, ma sono piuttosto certo che sopravviverà al passare del tempo meglio del tuo feed di Instagram.

D-Day di Robert Capa

Questo non significa che tu debba nuotare nel fango mentre proiettili fischiano sopra la tua testa per catturare una bella foto, anche perché, quando si tratta di fotografia alberghiera, l’obiettivo è chiaro: vendere le tue camere.

“Usare tante foto ha avuto un impatto positivo sulle nostre prenotazioni sia dirette sia via intermediari. Quando anni fa abbiamo cambiato il nostro sito con poche foto con uno più visivo le nostre prenotazioni dirette sono aumentate del 150%.”

Monica Goldstein Avinami, Marketing Services Manager al Lancaster House Hotel

 

Un’industria verticale

L’industria della fotografia è sempre stata verticale e lo è tuttora. Un tempo i fotografi raramente uscivano dalla propria zona di confort, anche perché l’attrezzatura era molto più costosa e ingombrante di adesso. Un buffet di stuzzichini è l’habitat perfetto per un fotografo di matrimoni, ma qualcuno specializzato nella fotografia naturalistica potrebbe sentirsi un pesce fuor d’acqua: i due campi utilizzano tecniche differenti e richiedono anche abilità differenti. Per questo motivo, nel tempo, i fotografi si sono posizionati ognuno in uno specifico campo. Tanto che, seppure sotto il punto di vista tecnologico il problema sia essenzialmente risolto, l’esperienza e la conoscenza richiesta in un’area continua a giocare un ruolo fondamentale nel successo (o insuccesso) di un servizio fotografico.

A causa dello standard qualitativo basso richiesto dal web – che favorisce risoluzioni limitate e file altamente compressi –, virtualmente chiunque potrebbe scattare foto efficaci con fotocamere economiche o addirittura telefonini, ma una tecnologia alla portata di tutti da sola non può controbilanciare ingenuità e una tecnica improvvisata. Le nuove tecnologie hanno di sicuro reso più facile la vita dei fotografi professionisti, ma ha spalancato al contempo le porte a una generazione di dilettanti che non conosce il campo dove vorrebbe operare. Quando si parla di fotografia commerciale, questa è la ricetta perfetta per un disastro.

 

Dai dettagli delle camere al campo totale

La fotografia per hotel non deve essere soltanto “bella”, ma dovrebbe descrivere visivamente cosa l’ospite è in procinto di acquistare oltre a trasmettergli le emozioni che proverà durante il suo soggiorno. Visto che questi obiettivi non si raggiungono solo con la tecnologia, è la creatività di chi la sa gestire al meglio a far la differenza.

Un tempo, per dire, i fotografi d’hotel tendevano a concentrarsi sugli scatti dei dettagli piuttosto che sulle inquadrature più ampie. Perché? Tendenzialmente per due motivi, entrambi non attinenti a scelte stilistiche. Prima di tutto avevano problemi di angolo di campo, cioè di ampiezza di visuale negli scatti: le lenti super grandangolari erano rare e molto costose, perciò scattare una foto di una camera d’hotel nella sua interezza era estremamente complesso.

«I fotografi d’hotel della vecchia scuola usavano spesso un trucco: scattavano la camera dall’alto, in modo da inquadrare tutto e dare una visione d’insieme dello spazio» ricorda Stefano Pinci, un fotografo specializzato in hotel di lusso: «a ripensarci ora, era proprio un’aberrazione stilistica e concettuale, ma un tempo non c’erano molte opzioni…».

Ancora più importante, i fotografi dovevano illuminare la camera artificialmente, usando attrezzature specifiche come flash e riflettori. Questo serviva per bilanciare la luce interna con quella naturale che veniva da fuori le finestre «che generalmente produce ampie aree sovraesposte, piuttosto rognose da gestire» aggiunge Pinci. Come se non bastasse, le luci erano ingombranti e non permettevano al fotografo di muoversi liberamente nella stanza.

Gestione della luce, scatto di Stefano Pinci

L’HDR e i software di editing fotografico

Con la nascita delle tecniche di scatto HDR, questi problemi sono stati risolti alla radice, permettendo ai fotografi sia di bilanciare più facilmente le luci artificiali con quelle naturali sia di scattare foto a campo totale.

Software come Photoshop hanno poi permesso ai professionisti della fotografia di modificare gli scatti in maniera più efficace ed efficiente, oltre a poter risolvere eventuali imperfezioni nella stanza come crepe nei muri, mobili usurati o lenzuola spiegazzate.

Queste due innovazioni, insieme alla possibilità di vedere le foto in anteprima sullo schermo della macchina, ha semplificato enormemente il lavoro dei fotografi professionisti dando loro più libertà di scatto rispetto al passato.

Prima e dopo, scatto di Stefano Pinci

“Un buon servizio fotografico ci ha permesso di rafforzare la nostra brand identity creando le giuste aspettative nei clienti.”

Mario Pagliari, proprietario dell’Hotel San Francesco al Monte

 

5 consigli per ricevere il massimo da un servizio fotografico…

Ricordate la frase d’apertura delle puntate in tv de L’Uomo da sei Milioni di Dollari? «Signori, abbiamo la tecnologia.»

E in effetti ce l’abbiamo, perlomeno per quanto concerne il mondo della fotografia. Ma un buon servizio fotografico inizia molto prima che un fotografo prenda in mano la sua macchina high-tech; tutto parte da una pianificazione meticolosa del servizio. Oltre a commissionare il lavoro a un vero professionista (certo, tutti abbiamo il cugino bravo con Photoshop con un iPhone XS sempre nel taschino, ma no, grazie) e seguire questi 5 consigli:

  1. Parla al fotografo

Fornisci al fotografo una lista degli spazi che devono essere immortalati, spiegandogli inoltre cosa vorresti comunicare ed esaltare della struttura. I bravi fotografi in genere conoscono almeno un paio di trucchi mentali jedi, ma è difficile sappiano leggerti nella mente. Parlare con il fotografo lo aiuterà a decidere lo stile da usare, il momento migliore del giorno per scattare e tanto altro.

  1. Programma in anticipo

Assicurati di programmare la sessione fotografica con attenzione. Cerca di massimizzare il tempo che il fotografo può passare in hotel in modo da ricevere il massimo dal servizio. Magari, ça va sans dire, evita di programmarlo in alta stagione.

  1. La teoria del 15/15

Prepara le camere e tutte le aree coperte dal servizio fotografico con cura maniacale. Elimina qualsiasi cosa che possa disturbare il fotografo e prenditi cura dei dettagli, per esempio nascondendo o rimuovendo eventuali imperfezioni nelle stanze. Un’azione che ti richiede quindici secondi – come per esempio nascondere un cavo elettrico – potrebbe salvare fino a 15 minuti su Photoshop. Visto che un fotografo fattura non solo sullo scatto ma anche sul tempo passato in post-produzione, cerca di evitare gli sprechi di tempo (e di denaro).

  1. Sii presente

Devi stare a fianco del fotografo durante la sessione di scatto o perlomeno assicurarti che qualcuno dello staff sia con lui per tutta la durata del lavoro. È un punto fondamentale, questo, perché il fotografo potrebbe incorrere in problemi inaspettati (una lampadina fulminata, un tappeto macchiato ecc.) che devono essere risolti subito. Inoltre il fotografo capirà meglio quali sono i tuoi bisogni, i tuoi gusti e le tue preferenze se può confrontarsi in tempo reale con qualcuno dello staff.

Hotel Giraffe – Library Collection, foto di Stefano Pinci

  1. Non diventare il Dottor Frankenstein

Un mio vecchio cliente una volta mi chiamò per rendermi partecipe di un’idea rivoluzionaria per aumentare le prenotazioni dirette: «Caricherò le foto più brutte su Booking e le migliori sul mio sito ufficiale, così i clienti prenoteranno lì e salverò un sacco di commissioni». Non sto scherzando. La coerenza di brand è la nuova SEO, quindi devi essere certo che le tue immagini lo riflettano sempre. Se hai lanciato una nuova tipologia di camera e il fotografo che aveva scattato il tuo set dieci anni fa non è più disponibile, potrebbe essere una buona idea programmare un intero servizio da zero piuttosto che creare una galleria di Frankenstein cucendo foto di cinque set differenti.

“Fotografia in alta qualità possono fare una grande differenza per l’utente che sta decidendo se prenotare da te o dalla concorrenza. Le immagini possono esprimere l’unicità e l’atmosfera di una struttura in punti dove le parole non possono arrivare.”

Andrea Spalletti, proprietario di Villa Spalletti Trivelli

 

… e 5 trucchi fotografici dagli esperti

  1. Il trucco del cuscino

Anche cambiando l’angolo di scatto, i cuscini dei letti sembrano sempre palloncini sgonfi nelle foto? Non sei l’unico. I fotografi in genere riempiono una federa con due cuscini per creare l’effetto di confort e pienezza totale.

Capri Tiberio Palace, foto di Stefano Pinci

  1. “Ci vuole un fiore”

I fiori sono un modo perfetto per vivacizzare una camera un po’ cupa, ma un bouquet di fiori vistoso è buono giusto per un primo appuntamento, non certo per la camera di un hotel. Per non sbagliare, scegli una semplice orchidea in un vaso moderno.

San Jose Costa Rica, foto di Stefano Pinci

  1. Dov’è il telecomando?

Nascondi tutto il mobilio e gli apparecchi non strettamente necessari. Non c’è bisogno di mostrare telecomandi, cestini della spazzatura e brochure alberghiere nelle foto. Meno confusione c’è e più saranno belle le foto.

  1. Meglio di ET

Non so cosa ne pensi, ma preferisco tutta la vita gli effetti speciali di Carlo Rambaldi alla Computer Grafica contemporanea. Vuoi salvarti ore di post-produzione e riprodurre uno stile analogico molto anni Ottanta nelle tue foto? Usa del nastro adesivo nel lato posteriore delle tende per farle sembrare più dritte (mi puoi ringraziare dopo).

Prima e dopo, foto di Stefano Pinci

  1. Toilet Etiquette

Secondo il Dizionario Treccani, la digestione è «l’insieme dei processi meccanici e chimici che avvengono nell’apparato digerente per rendere gli alimenti utilizzabili ai fini della nutrizione». Per quanto faccia parte delle nostre funzioni più naturali, non c’è davvero bisogno di sottintendere quanto sia fantastico espletare i propri bisogni fisiologici nella camera dell’hotel. Quando è il momento di scattare le foto dei bagni delle camere, meglio evitare di inquadrare la tazze. Non sono mai belle da vedere.

Conclusioni

Se provi a cercare su Google “Hotel Photography” verrai accolto da 700 milioni di risultati. Se pensi che siamo sette miliardi di persone in questo mondo e che un vagone della metro può contenere all’incirca 190 persone, c’è una buona probabilità che condividerai il tuo viaggio verso l’ufficio con almeno un paio di fotografi d’hotel. Impressionante. D’altro canto, il team di trivago che gestisce i contenuti sulla piattaforma cancella centinaia di immagini ogni mese perché, come dicono nel loro blog, «una scheda senza immagini può fare meno danni di una accompagnata da brutte immagini».

Ricorda che quando carichi una foto del tuo hotel online sei gli occhi (e il portafogli) dei tuoi futuri ospiti, quindi non prendere la questione troppo alla leggera.

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