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Come battere Airbnb con le sue stesse armi

Nel mondo dell’hotellerie si parla spesso di Airbnb con un misto di fastidio e risentimento, accompagnati dalla strisciante sensazione che ci sia qualcosa di sbagliato nel modello di sharing economy proposto dal portale di San Francisco.

Eppure, nonostante l’effettiva necessità di una regolamentazione più equa, ci sono cose che Airbnb può insegnarci e che potrebbero essere utili per intercettare nuova clientela, al contempo coinvolgendo in maniera più efficace quella che già ci appartiene.

Guardiamo per esempio la campagna “Live There”.

Oltre a una splendida fotografia e a un buon montaggio, la cosa che più colpisce di questo video è il messaggio, perentorio e sicuro, ai clienti: smettetela di visitare e basta le città e vivetele piuttosto come residenti.

L’idea di godere di una destinazione come un abitante locale è un trend importante da alcuni anni, ormai, tanto che la frase “Non voglio fare la figura del solito turista” è diventata familiare a molti professionisti dell’ospitalità. Mentre Airbnb su quest’idea basa un’intera strategia digitale, gli alberghi sembrano curarsene poco, fornendo nella migliore delle ipotesi idee e consigli sulla destinazione solo alla consegna delle chiavi in struttura.

Pensare a una strategia comunicativa che permetta di promuovere esperienze locali uniche ed esclusive può portare invece molti benefici in termini d’immagine e numero di prenotazioni. Da dove iniziare, però?

Sicuramente dal sito web, che deve evolversi da semplice vetrina di camere e tariffe a una preziosa risorsa per il viaggiatore, una finestra sulla destinazione che istruisca, ispiri e faccia innamorare.

Ecco alcuni consigli di Richard Holmes, esperto copywriter del settore, per “localizzare” il proprio sito internet e iniziare a giocare finalmente in casa, battendo Airbnb con le sue stesse armi.

 

Produci un video della destinazione

Secondo il report di Google “Traveler’s Road to Decision”, il 66% delle persone guarda contenuti video legati ai viaggi mentre sceglie dove andare.

Avere un video nella homepage del sito può essere un buon metodo per coinvolgere fin da subito il pubblico, perché mostra in maniera efficace e suggestiva che tipo di vacanza vivere.

Basta un breve video, di un minuto o poco più, in cui mostrare le migliori attrazioni che la tua destinazione offre, ovviamente in rapporto al tuo target: dai sentieri di montagna alla vita notturna, dai musei più interessanti alle migliori spiagge.

Può valer la pena mostrare anche festival, esposizioni d’arte, mercati di quartiere, fiere enogastronomiche o addirittura l’azione di una partita della squadra locale, posizionando la tua destinazione come un luogo vivace, stimolante e pieno di attività durante tutto l’anno.

Un video aiuta anche a tenere gli utenti incollati allo schermo. Uno schermo, ricordiamo, che mostra il tuo sito. Più ci rimangono, più è facile che prenotino direttamente da te.

 

Crea una guida della destinazione

Sebbene il video sia un ottimo passo per coinvolgere il tuo pubblico, è anche necessario offrirgli valore per farlo rimanere con te. Il metodo migliore è creare una sezione del sito che funga da guida della destinazione, con informazioni puntuali (e aggiornate!) sulle attrattive locali, accompagnate da brevi descrizioni, foto e una mappa con le distanze dal tuo hotel.

Le distanze del Navona Colors da tutte le mete più importanti

L’Hotel Navona Colors sfrutta la sua posizione centrale per mostrare le distanze, brevissime, dai maggiori punti di interesse di Roma

Questa operazione ha due ricadute positive: la prima è che una “guida locale” permetterà ai viaggiatori di visualizzare mentalmente la tua destinazione e poterla quindi giudicare in maniera più accurata; la seconda è che posizionerà l’hotel come una fonte di informazioni affidabile sulla zona, aumentando le possibilità che le persone vogliano pernottare da te per continuare a usufruire della tua esperienza.

Gli itinerari romani sul sito dell'hotel Madrid

Oltre agli itinerari, l’Hotel Madrid di Roma sta per pubblicare una guida allo street food, con i migliori locali dove mangiare la cucina laziale di strada

E questo senza parlare della SEO; una o più pagine tematizzate con la vostra destinazione può fare miracoli per il vostro posizionamento sui motori di ricerca.

 

Rendi la home davvero “local”

Il 55% delle persone spende meno di 15 secondi in un sito internet e la soglia d’attenzione media si attesta intorno agli otto secondi. Questo significa che appena aprono la pagina principale del tuo sito, devi dar loro un buonissimo motivo per non distrarsi e chiudere tutto.

Per quanto i clienti siano interessati principalmente alle camere, alle sue strutture e ai servizi aggiuntivi, la tua home è un’opportunità preziosa per informarli e conquistarli con l’unicità e bellezza dell’esperienza che offri.

Una serie di istantanee della destinazione può creare un valore aggiunto che ti pone davanti alla tua concorrenza: non vendi più solo camere, ma un’avventura e un luogo che sarà difficile dimenticare.

Niente papiri o giri di parole esagerati (Ricordi? Hai otto secondi a disposizione), ma paragrafi di pochi caratteri, titoli coinvolgenti e foto di altissima qualità.

Se catturi la loro attenzione in quei pochi secondi, sarà facile che esplorino a fondo tutto quello che hai da proporre.

 

Scrivi un blog

Gli albergatori e il loro staff hanno poco tempo da perdere, perciò l’idea di imbarcarsi nella scrittura può sembrare proibitiva.

Per quanto sia difficile mantenere un blog all’interno del tuo sito, è uno dei più importanti e potenti strumenti di promozione per il tuo hotel e per la località.

La scelta dei contenuti, in genere l’aspetto più complesso del blogging, per un albergatore è facilissima: non deve far altro che ispirarsi alle domande, alle preferenze e ai gusti dei clienti che vede tutti i giorni.

Blog Corte di Gabriela

Il blog di Corte di Gabriela è ancora agli inizi, ma risponde già a una domanda ricorrente dei clienti.

Non solo puoi attrarre nuovi visitatori con i tuoi post, ovviamente ottimizzati per i motori di ricerca, ma i pezzi più efficaci saranno una buona base per una strategia di email marketing o, ancor meglio, come ebook gratuito per chiunque si iscriva alla tua newsletter.

 

Per concludere

Il tuo hotel non è un’isola. Sì, magari è su un’isola, ma la sua influenza non deve limitarsi al perimetro delle sue mura, espandendosi nel quartiere e nella città in cui è situato.

Un hotel che vuole rispondere alla clientela che ama Airbnb deve smettere di vendere camere e passare alla promozione di vere e proprie esperienze locali.

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