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Come scrivere l’oggetto perfetto per un’email

Una newsletter di livello richiede (tante) ore di lavoro. Crei la grafica, scegli i contenuti, selezioni il segmento di mercato che vuoi aggredire… eppure tutte queste attività sembrano passatempi da pochi minuti in confronto alla scrittura di un oggetto perfetto per un’email. Scegliere un titolo efficace per la tua comunicazione è l’unico modo per assicurarsi un numero di aperture sufficienti, più click e più conversioni. Se lo sbagli, non importa la qualità generale dell’email, rischi di vedere il tuo messaggio cadere nel vuoto, perché non spiccherà fra le decine (se non centinaia!) di mail che arrivano ogni giorno nelle caselle dei tuoi clienti.

Come fare quindi a scrivere un oggetto perfetto per un’email? Vediamo insieme un paio di trucchi che potrebbero servirti per migliorare i risultati delle tue newsletter.

 

Corto è meglio

Alcune volte ci sembra che poche parole non bastino per esprimere tutto ciò che è importante. Fortuna che l’obiettivo dell’oggetto di un’email non sia esprimere tutto ciò che è importante, a quello ci penserà il testo all’interno, ma essere coerente con la comunicazione e aumentare il tasso d’apertura.

Il modo miglior per raggiungere l’obiettivo è mantenere il numero totale di caratteri piuttosto basso. Basso basso. Gli oggetti con 4-15 caratteri sono quelli che portano a più aperture, sebbene in assoluto siano migliori quelli che si aggirano sui 28-39 caratteri, visto il tasso di click più alto di quasi un punto percentuale.

No: “Goditi 2 notti in hotel e una cena per due in Maremma a un prezzo eccezionale”

: “Relax per 2 nel cuore della Maremma”

 

Interessante e utile

Un oggetto noioso è un oggetto che non funziona. Se tu fossi un tuo cliente, leggendolo apriresti la mail? Se la risposta è negativa, riscrivilo. Se è positiva, rileggilo un altro paio di volte e fingi di essere un tipo molto antipatico; probabilmente lo riscriverai lo stesso.

Vien da sé che lo stesso valga per il testo vero e proprio dell’email; è importante offrire contenuti utili e interessanti se vuoi che i clienti si fidelizzino e aprano con entusiasmo tutti i tuoi bellissimi link verso il sito.

È un'offerta commerciale, ma è posta in modo da invogliare alla scoperta.

È un’offerta commerciale, ma è posta in modo da invogliare alla scoperta.

No: “Hotel Caio Roma – Newsletter maggio 2016”

: “I 5 migliori tour culinari italiani”

 

Non vendere, racconta

La migliore frase abbia mai letto a proposito di mail marketing è di Mailchimp: “Quando si tratta di mail commerciali, i migliori oggetti ti raccontano cosa c’è dentro e i peggiori ti vendono quello che c’è dentro”.

È sempre meglio evitare di fare la figura dei venditori porta a porta di aspirapolveri ed enciclopedie, lasciando perdere tutti i termini che siano strettamente legati alla vendita come “gratis”, “compra ora”, “offerta irripetibile” o “ai primi dieci”. Se leggendo il tuo oggetto senti la voce di Roberto da Crema o Wanna Marchi risuonarti in testa, probabilmente c’è qualcosa che non va.

"Last Chance"; è così tanto un'ultima opportunità che appare in un terzo degli oggetti di questo mittente.

“Last Chance”; è così tanto un’ultima opportunità che appare in un terzo degli oggetti di questo mittente.

No: “Una notte GRATIS per ogni prenotazione. Compra ora!”

: “Rimani con noi? Offre la casa”

 

Lo stile è tutto

Scrivi in uno stile pulito e chiaro, non importa quale sia la lingua, EVITANDO DI URLARE. Sì, un oggetto tutto in maiuscolo indubbiamente è più visibile, come del resto è più visibile in treno un ubriacone che canta canzoni marinare rispetto a un gentleman sorridente e compito. Se non hai dubbi su chi vorresti come vicino di posto, non dovresti averli nemmeno sugli aspetti formali del tuo oggetto.

È meglio anche evitare simboli (“%”, “€”, “!”, “*” ecc.)  perché ricordano troppo le mail di puro spam che intasano le caselle di gran parte dei clienti. Fra l’altro i filtri antispam potrebbero davvero bloccarti il messaggio, perciò perché rischiare?

Per Gap magari funziona, ma i tuoi clienti forse prenderebbero l'oggetto come un crittogramma.

I clienti Gap e west elm magari amano questa comunicazione, ma i tuoi è probabile siano stanchi di questo modo di presentarsi.

No: “GIUGNO PAZZO! UNA VACANZA AL MARE COL 50% DI SCONTO!”

: “Uno splendido giugno al mare per te”

 

Chiedi e ti sarà dato

Le persone amano le domande e, se non conoscono le risposte, faranno di tutto per scoprirle. È il motivo per cui i quiz televisivi funzionano così tanto, e milioni di persone si sorbiscono un’interruzione pubblicitaria di cinque minuti pur di scoprire, per esempio, la data precisa degli Accordi di Jalta.

I soggetti delle mail impostati come domande hanno quindi risultati migliori, perciò basta considerare quali sono i bisogni del vostro pubblico, i loro interessi o la tipologia di domande a cui il vostro contenuto può rispondere per aumentare sensibilmente la percentuale di apertura.

La punteggiatura nell'oggetto aumenta il tasso di apertura del 9%; il punto interrogativo è il 44% più efficace di quello esclamativo

La punteggiatura nell’oggetto aumenta il tasso di apertura del 9%; il punto interrogativo è il 44% più efficace di quello esclamativo

No: “Scopri tutte le attività sportive dell’hotel Sempronio”

: “Qual è la tua avventura da sogno?”

 

In conclusione

Con questi semplici consigli l’oggetto della vostra mail sarà più efficace e convertirà meglio. In teoria. In pratica, l’unico modo è provare. Provare e, soprattutto, analizzare i risultati. Quando avrai capito qual è il registro giusto per i tuoi clienti, tutto sarà più semplice e potrai, finalmente, concentrarti su altro.

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