Il Gufo non sta bene, è arrivato il tuo momento per vendicarti

Dopo anni di ingiurie per le sue recensioni false, il Gufo più famoso al mondo pare non passarsela benissimo. Non ci è dato di sapere i suoi conti, ma i sintomi ci sono. Eccome.

Chi di noi non ha pensato almeno una volta che il potere di TripAdvisor fosse esagerato e che il suo algoritmo di classifica fosse ingiusto, a volte addirittura dannoso?

Proprio adesso che hai imparato a convivere con quello che resta comunque il più grande portale di recensioni, questo pare non essere più così determinante ai fini delle prenotazioni online del tuo Hotel.

I giochi e le regole sono cambiate un’altra volta.

Adesso è bene comprendere quali sono i trend da seguire altrimenti si resta indietro e si rischia di compromettere le vendite future,  sia tramite OTA che Dirette

Ma vediamo cosa sta succedendo.

Innanzitutto il valore di TripAdvisor sulla Borsa di New York ci conferma che qualcosa non va, visto che ha perso tutto il suo valore dal 2014:

Poi, parlando con i tuoi colleghi albergatori più attenti, si scopre che le recensioni da Tripadvisor arrivano molto meno copiose e quindi sono meno influenti ai fini della brand reputation. Addirittura parlano di un calo del 70%.

Ma cosa è successo? Perché questo cambiamento?

  1. Le recensioni di Booking.com sono certificate dal soggiorno, una caratteristica che nel tempo ha reso le opinioni presenti sul portale più influenti rispetto ad altre fonti autorevoli ma non certificate. Ormai tutti i giorni verifichiamo il nostro voto su Booking e non la classifica di Tripadvisor come una volta.
  2. Expedia e Booking hanno conquistato/comprato l’attenzione di tutti i viaggiatori al mondo che, a prescindere da dove prenotano, consultano sempre queste OTA, per farsi un’idea sui prezzi, certo, ma anche per sapere cosa dicono i clienti dell’hotel dove hanno soggiornato. Questo ci dice che una OTA può diventare un riferimento importante per le recensioni ma non è vero il contrario cioè che un portale di recensioni può diventare una OTA.
  3. La scelta di TripAdvisor di trasformarsi prima in Metasearch e poi in un’OTA con TripConnect e Instant Booking (commissioni 12-15%) ha visto aderire moltissimi Hotel all’iniziativa, ma non ha trovato il consenso degli utenti finali, che coi Metasearch come Trivago, Google HPA, Kayak ecc. ancora non si trovano bene. Cioè non li usano come mezzo di prenotazione ma più semplicemente come comparatore di tariffe.
  4. Facebook e Google+ con le loro recensioni si stanno affermando alla grande. È vero, non sono certificate nemmeno queste ma i profili falsi (fake) non vanno di moda da quelle parti perché c’è una grande attenzione alle frodi mentre quelli veri, essendo l’essere umano tendenzialmente vigliacco, preferiscono non metterci la faccia quando si tratta di parlar male e di assumersi la responsabilità delle proprie dichiarazioni.
  5. L’idea di stravolgere la famosa e ambita classifica di TripAdvisor e di mostrare gli hotel secondo non si sa bene quali criteri soggettivi, quindi diversi a seconda dell’utente che fa la ricerca sulla destinazione, pare non esser stata una grande trovata. Di fatto è finita la grande competizione degli Hotel per uscire in prima pagina ed è passata la paura di perdere opportunità di vendita. Adesso si sono concentrati molto di più sul Voto di Booking, per esempio.

Tutte considerazioni che i super manager del Gufo hanno già fatto e sicuramente troveranno un modo per tornare ai vecchi fasti visto che sono e restano il più grande sito al mondo per le recensioni alberghiere e non solo.

Il gioco per te si è fatto ancora più complesso ma, se vogliamo, più sano ed equilibrato.

Alla fine il concetto di “Hotel vicino al Centro” (anche se sei a 30 km) ha ceduto il passo all’“Hotel con il Cliente al Centro”.

Chi ha sposato questa filosofia riesce a destreggiarsi su tutti i canali online che parlano di lui senza cercare di manipolare solo il più importante con tecniche e strategie di dubbio gusto.

Il mio consiglio è di non sottovalutare mai il Gufo e di continuare a trattarlo con la massima attenzione. Investendoci tempo e denaro come fai per tutti gli altri e valutando bene il traffico e le conversioni della Business Listing (il link del tuo sito su Tripadvisor, se ce l’hai)

Sottovalutarlo oggi potrebbe essere un problema domani quando tornerà più incisivo di prima.

 

All The Best (Direct)

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