Albergatore, sei stato invitato al Facebook party

La festa di Facebook è aperta a tutti

Inizio con un titolo volutamente strano, perché mi sembra ci sia un po’ di confusione sull’utilizzo del popolare social network a tutti noto come Facebook; in particolare nel mondo alberghiero.

Ancora oggi questo strumento di business viene visto dagli albergatori, direttori, marketing manager come una perdita di tempo, un gioco per ragazzini, una cosa che poco c’entra con il business, qualcosa destinato a passare di moda.

Una citazione classica dell’Albergatore è: “io non credo a Facebook”.

Tale citazione, ovviamente, si circostanzia negli effetti ed è per questo che spesso vediamo fanpage abbandonate, dimenticate, trascurate che altro non fanno che creare un vero danno al brand dell’hotel.

Masochismo? No, paura di ciò che non si conosce.

Scopriamo un po’ di numeri tanto per capirsi sulla portata del fenomeno Facebook:

  • Valore in Borsa aumentato del 300% in tre anni

valore Facebook Nasdaq

  • Più di 1 Miliardo di persone usa Facebook quotidianamente
  • Quasi 2 miliardi di persone usano Facebook almeno una volta al mese
  • 40 sono i minuti giornalieri che gli utenti trascorrono mediamente su Facebook
  • 1,5 miliardi di dollari è l’utile netto di Facebook solo nel primo trimestre 2016.

Un’altra classica contestazione è: “Il mio Hotel è diverso, abbiamo un pubblico adulto”.

Lo sapevi che l’80% degli utenti ha un’età compresa tra i 25 e gli oltre 56 anni? Non è solo un gioco per ragazzini…

Età utenti Facebook italiani

Ho sentito anche dire: “Il mio Hotel è diverso, ho un pubblico italiano”.

Forse non sapevi che ormai sono 30 milioni gli italiani attivi su Facebook.

Numeri utenti facebook italiani

Se ti sei convinto del fatto che è meglio trattare Facebook con il rispetto che merita, seguimi che vediamo come possiamo usarlo al meglio in hotel.

Ah dimenticavo, con se si porta dietro anche 1 miliardo di utenti WhatsApp, 900 milioni di Messenger e 500 milioni di Instagram.

Ma torniamo nel nostro Bel Paese e diciamo che voltare le spalle e Facebook, o peggio, fare spallucce significa rendersi invisibili a 30 milioni di italiani ogni giorno.

Ora che siamo quasi tutti convinti che conviene cogliere questa grande opportunità di visibilità, c’è da capire come sfruttarla.

Partiamo col dire che Facebook, Instagram & Co. NON sono canali di vendita, così ci togliamo subito dall’impiccio per cui ogni investimento di tempo e denaro debbano essere sempre ricondotti a soldi, vendite, prenotazioni.

Facebook è come una grande festa con tantissimi invitati più o meno interessanti con i quali intendiamo metterci in relazione grazie ai nostri contenuti – necessariamente di valore – e condividere gli stessi interessi, per conquistare la loro fiducia e fare in modo che si ricordino di noi, un giorno, magari.

È vero, mentre siamo lì a consultare le notizie e a curiosare sulle vacanze altrui, non siamo pronti a comprare ma potremmo esserlo a breve. Ed è proprio su questo che ci dobbiamo concentrare per fare in modo che il “mondo” si ricordi di noi quando vorrà prenotare una camera nella nostra destinazione.

Interessante, ma come si fa?

Bella domanda… iniziamo!

 

1. Crea contenuti di valore

Abbiamo detto che questa attività si fonda sulla fiducia e sulla stima, quindi, prima di tutto, dobbiamo allenarci a creare contenuti di qualità che interessino il nostro pubblico potenziale. Se riusciremo a regalarli valore, loro ce ne saranno riconoscenti e ci ricambieranno dandoci fiducia alla prima occasione.

È un allenamento riuscire a erogare costantemente qualità, ma col tempo potrebbe diventare divertente vedere crescere il consenso e i Like ai nostri post.

 

2. Promuovi i contenuti migliori

Adesso che siamo diventati bravi a creare engagement (mi piace, commenti, letture, visualizzazioni) per i nostri contenuti, possiamo iniziare a promuoverli con l’advertising a pagamento offerto da Facebook.

Questi sono i 4 obbiettivi da perseguire dell’advertising a pagamento:

  • traffico sul tuo sito web (brand awareness);
  • Mi piace e Condivisioni (engagement);
  • Raccolta di indirizzi email in target (lead generation);
  • Prenotazione Diretta (finalizzata sul tuo booking engine).

Inoltre, per tutti quelli che non compiono azioni specifiche, non paghiamo praticamente niente e possiamo sempre riprenderli con il Remarketing, di cui parleremo qua sotto.

 

3. Impara a usare il pixel di Facebook

Grazie a questa tecnologia, il Pixel appunto, puoi mettere un codice nel tuo sito web grazie al quale Facebook diventa magicamente in grado di riproporre i tuoi contenuti, la tua pubblicità, il tuo valore a tutti coloro che hanno manifestato interesse passando dal tuo sito, dal tuo blog e, meglio ancora, dal tuo booking engine. Se quest’ultimo è integrato perfettamente con le più moderne tecnologie di Facebook, poi, puoi intercettare gli utenti nelle varie fasi di prenotazione per offrire il massimo valore alle tue inserzioni.

Fantastico, vero? Grazie al Remarketing i visitatori del tuo sito web dotati di un profilo Facebook (quasi tutti quindi), vedranno periodicamente i tuoi contenuti sponsorizzati nella loro bacheca come fosse una cosa naturale, cioè non invasiva e perseverante come la pubblicità classica.

Ecco che il tuo brand diventa familiare anche a livello inconscio, quindi più facile da prenotare direttamente alla prima occasione.

 

4. Ottieni email di valore

Chiaro che solo una piccola percentuale compirà una azione degna di essere pagata il costo di un click, ma per tutti gli altri ricordiamoci di mettere in piedi ogni tecnologia utile per raccogliere la loro email quando abbandonano il sito senza aver prenotato. Mi raccomando, chiedi al tuo fornitore di booking engine se è attrezzato per questo.

Spendiamo soldi veri per portare traffico, non lasciamo niente di intentato.

In questo modo la tua mailing list crescerà a dismisura e i tuoi invii di newsletter inizieranno ad avere, finalmente, un gran senso.

Sì, perché fino ad oggi, nella migliore delle ipotesi, hai parlato a chi era già stato nel tuo hotel puntando ai repeaters perché non c’era la possibilità di intercettare quelli che, invece, avevano manifestato interesse per il futuro.

Adesso puoi ed è la vera svolta del marketing a cui non puoi rinunciare. Semplicemente perché i tuoi principali concorrenti, le OTA, li usano ma hanno un limite: possono fare un marketing orizzontale e mai verticale, cioè perfettamente in target con chi è passato dal tuo sito, la tua fanpage, il tuo booking engine.

 

5. Monitora – Analizza – Migliora

Tutte le azioni, gli investimenti, le interazioni sono tracciate negli strumenti analitici di Facebook e di Analytics; consultali e impara a interpretarli altrimenti perderai l’occasione di spendere bene e sempre meglio i tuoi soldi. Se non hai tempo e voglia di farlo, dotati di chi domina questi strumenti e di chi ti sa spiegare dove puoi migliorare e dove stai guadagnando.

 

Per concludere, ti lascio con questo funnel sul quale riflettere.

  1. L’utente sceglie una destinazione, consigliata caldamente dal partner o dall’amico.
  2. Va su Google, Booking, ed Expedia per trovare l’hotel più adatto alle sue esigenze e tra quelli c’è (anche) il tuo.
  3. Poi va su Facebook, TripAdvisor, sui siti ufficiali degli hotel per trovare rassicurazioni sul fatto che la sua vacanza sarà un successo e non un’esperienza che gli verrà rinfacciata a vita.
  4. Mette il cervello in pausa anche per settimane mentre dentro di sé matura la scelta sul primo hotel che consulterà direttamente.
  5. Quotidianamente consulta Facebook e periodicamente, senza tanto accorgersene, entra in contatto col tuo brand.
  6. Un giorno esce dal letargo e, dopo aver avuto il consenso del partner, vuole prenotare.
  7. Sii la sua prima scelta.

 

N.B.: abbiamo volontariamente omesso di parlare di acquisizione di fan a pagamento perché trovare potenziali utenti nel mondo che potrebbero essere interessati a fare una vacanza nella tua destinazione è difficilmente targettizzabile, se non da professionisti, e si rischierebbe di buttare via soldi per comprare fan inutili.

Per fortuna è arrivato l’Intent Marketing, cioè la possibilità di intercettare quelle persone che compiendo una serie di azioni tipo, ci danno la possibilità di interpretare le loro future azioni e desideri.

Una cosa pazzesca e affascinante.

Adesso però non mettiamo troppa carne al fuoco e concentriamoci su ciò che si può e deve fare da subito.

Una volta che avremo messo a regime tutto ciò che abbiamo visto sopra e che gli investimenti di tempo e denaro inizieranno a impattare positivamente sulle prenotazioni dirette on e offline, potremmo passare al Marketing degli Intenti, ma non un minuto prima: lì il gioco si fa veramente molto molto duro.

All The Best (Direct)

 

Puoi leggere altri interventi di Duccio Innocenti, General Manager di Simple Booking, su LinkedIn o seguendo la nostra Fanpage.
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