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Nessuno vuole leggerti a Natale. Ecco perché…

Si avvicina Natale e Capodanno ed ecco che ci si rinnova la tradizione degli Auguri da parte di aziende di cui non ricordi nemmeno il nome. Posso dirlo? Che Noia!

Se anche tu vuoi fare una pessima figura con il tuo hotel, offendere i clienti e poi perderli, puoi mandare la classica newsletter “Anti-Marketing” a tutti i tuoi ospiti.

Anch’io ne sto ricevendo a decine, anche da hotel dall’altra parte del mondo dove non credo che tornerò. E se ci tornerò, di certo non nello stesso hotel.

Comunque a Natale siamo tutti più buoni quindi ti regalo il template perfetto per il suicidio in diretta del tuo brand:

Una bella newsletter natalizia con tutti gli indirizzi inseriti nei destinatari principali e non in Copia Carbone Nascosta, così dimostri che te ne fotti della GDPR e sveli a tutti il tuo parco clienti e fornitori ai lettori.

Sì, lo so, tu non lo faresti mai.

Ma senza esagerare con gli esempi negativi, a cosa serve la classica newsletter natalizia? Che messaggio fai arrivare a quei pochi che ti leggono?

Eppure perdi anche tempo e spendi soldi per:

  • recuperare tutte le email;
  • recuperare tutti i nomi dei destinatari;
  • scegliere un software di invio newsletter;
  • creare un template grafico;
  • scrivere un copy persuasivo;
  • cercare un’immagine gratuita su Google.

Insomma stai lì a montare, fare e brigare questa newsletter che a te, dopo tanto sforzo, pare così bella.

Oppure hai delegato a una azienda che hai pagato e che, dopo dieci revisioni, ha prodotto la tua newsletter natalizia e magari l’ha pure spedita agli indirizzi che hai le hai fornito in formato Excel.

Ma la domanda è: cui prodest? A chi giova ma, soprattutto, chi se ne frega?

Parliamo dei clienti del tuo hotel per un attimo.

Sei proprio sicuro di fare una bella figura quando il cliente si vede arrivare una email generica, magari in inglese anche se è tedesco? Oppure la sensazione che dai è quella che per il tuo hotel, ogni cliente è uno dei tanti e che quindi, in sostanza, non vale niente?

Tu sai bene che ogni cliente, per sua natura, vuole sentirsi unico, importante, coccolato.

Il risultato che ottieni con la newsletter natalizia invece è che contribuisci a riempirgli la casella postale con una delle tante email di auguri che molto probabilmente nemmeno apre, ma per un secondo penserà di non essere poi così speciale per il tuo hotel.

E a nessun essere umano al mondo piace questa sensazione, e a dir la verità nemmeno agli animali.

Il consiglio che ti do è di non inviare alcuna newsletter di Auguri quest’anno; tanto chi non la riceve, non si accorgerà che non l’hai inviata.

Se proprio vuoi fare colpo, scegli i clienti migliori come i repeater e scrivi loro un’email one-to-one, mostrando come li ricordi e quanto sei davvero felice di rivederli presto.

Scrivi a ogni cliente come se fosse l’amore della tua vita, con lo stesso trasporto e promessa di un roseo futuro insieme. Se poi vuoi stupirlo, alza il telefono e chiamalo personalmente; lo lascerai così di stucco che probabilmente lo racconterà al pranzo di Natale a parenti e amici.

Tutto il resto è noia.

 

Un buon Natale senza newsletter,

Duccio Innocenti

 

P.S. Per i fornitori vale la stessa cosa, ognuno di loro pensa di darti un buon servizio e se tu come “premio” gli mandi la generica email anti-marketing di Natale, scoprirà che il suo lavoro vale quanto quello di tutti i fornitori, dal venditore di toner riciclato fino all’architetto.

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