Sei invitato alla Festa? (riservato all’Albergatore Maschio Alfa)

Anche questa settimana un albergatore (Maschio Alfa) di mezza età mi ha detto che secondo lui Facebook non serve a nulla per promuovere il suo hotel.

Una dichiarazione forte!

Lo stesso approccio che molti avevano quando imperversavano le battaglie contro TripAdvisor o contro Booking; solo col tempo e sempre troppo tardi ci si è resi conto che non avevano senso. Troppo tardi perché per dominare il mercato l’onda va presa all’inizio e non alla fine.

Certo, per ogni battaglia cambiano i paradigmi e le logiche. La costante però è sempre la risposta automatica di difesa: “secondo me non serve per il mio hotel perché bla bla bla”. Si rimane immobili coprendoci di chiacchiere e così ci diciamo di aver risolto il problema.

Io capisco che stare al passo con tutte queste tecnologie in continua mutazione sia faticoso, come faticoso è scegliere il buono in un monte di opportunità spazzatura che propone il web ogni giorno.

Perché Facebook funziona per ogni hotel (secondo me)

Facebook è come una grandissima festa, dove tutti andiamo ogni giorno anche se non sempre sappiamo bene il perché. Un po’ come da giovani andavamo in discoteca per imbroccare le donne e non certo per ballare come Tony Manero.

E per questo ci agghindavamo a suon di gel, abiti aggressivi, macchina lucida e via all’imbrocco non si sa nemmeno di chi.

Chi rimorchiava di più, chi meno, chi niente, ma si continuava imperterriti ad andare e a pagare il biglietto per la prossima festa senza minor entusiasmo anche se si andava in bianco.

Certo, potevamo andare al sodo e suonare al campanello di tutte le ragazze del quartiere ma non lo facevamo.

E sai perché?

Perché l’istinto del cacciatore ci indicava il percorso naturale secondo il quale prima bisognava intercettare la “domanda inconsapevole”, cioè tutte coloro che non sapevano nemmeno della nostra esistenza prima di quel ballo in Disco, poi dopo 100 volte che eri andato alla festa ed avevi visto 100 mila persone forse, per la legge dei grandi numeri, qualcosa di interessante poteva nascere e allora si iniziava a volerne sapere di più su una o quell’altra tipa chiedendo agli amici comuni.

Ecco che da Facebook si passava a Google: dalla Domanda Inconsapevole si passava alla Domanda Consapevole.

Fatte le dovute ricerche (Google) ed ottenute le informazioni necessarie in termini di reputazione (TripAdvisor) abbiamo tentato un approccio e le abbiamo invitata a cena (visita sul nostro sito web).

Chiaro che se questa su Tripadvisor non era messa bene, a cena non veniva invitata; al massimo un gelato in piedi. Ma mettiamo che avesse cinque pallini verdi ed ecco che ci prepariamo per l’appuntamento come se ci dovessimo sposare, per portarla nel ristorante migliore e fare bella figura così come vogliamo fare bella figura col sito del nostro hotel per persuadere il cliente a… per persuadere la nostra potenziale fidanzata a premere il grande pulsante Book Now. Sì, perché poi l’obbiettivo di tutto è questo, no?

Ora non ti spiego cosa deve trovare quando preme il tuo Book Now – cioè un booking engine top, veloce, sicuro, pieno di offerte – se vogliamo convertire.

Ora la domanda è questa.

Davvero si pensa di arrivare alla conversione diretta facendo a meno di andare alle feste?

Io penso che a meno di qualche raro caso di stallone italiano, per noi comuni mortali sono molto importanti i seguenti step a imbuto (funnel):

1.      presidiare tutte le feste per intercettare la domanda inconsapevole (Facebook) e cercare di differenziarsi con vestiti all’ultima moda, pettinature a base di gel, muscolatura alla Tarzan e a ognuno il suo. Proprio come quando su Facebook fai o pensi di fare dei post interessanti per essere notato e prendere dei Like.

2.      trovate le potenziali prede, la domanda diventa consapevole, mirata, specifica e si cercano informazioni chiedendo in giro (Google). Chiaro che se non esce nelle prime posizioni, dopo due o tre ricerche il cacciatore abbandona e torna alla festa sopra. Quindi è fondamentale essere Google friendly e farsi trovare subito se si è prede.

3.      soprattutto si va di passaparola tramite amici di amici per avere un feedback e non prendere granchi o fare figure cacine (Tripadvisor). Ecco che se la preda è conosciuta dagli amici degli amici che la sponsorizzano per essere una persona di qualità, il cacciatore diventa ancora più determinato e fa di tutto per mostrarsi attraente e conquistarla fino a portarla all’altare prima che ci pensi qualcun altro. Un po’ come succede agli hotel primi su TripAdvisor che vengono prenotati in anticipo anche a tariffe più alte pur di non rischiare di perdere la camera desiderata.

4.      a questo punto si tenta l’approccio con l’invito a cena e si cerca di far la più bella figura possibile (sito web) portandola nel ristorante migliore. Chiaro che tutti abbiamo un sito web per l’hotel ma pochi propongono davvero un ambiente web, bello, veloce, persuasivo che faccia pensare a una vacanza da sogno per cui la tariffa diventa marginale. Per contro, prova a portare una ragazza al primo incontro a mangiare una pizza al taglio… con ogni probabilità comprometti il lavoro fatto fino a ora e infatti, per non saper né leggere né scrivere, scegli il più bel ristorante della città.

5.      Se e solo se abbiamo lavorato bene fino ad ora, quella preme Book Now e noi, grazie al nostro meraviglioso booking engine, avremo sempre una meravigliosa Offerta Speciale per lei, solo per lei e solo per oggi.

 

Ti rifaccio la domanda a te Albergatore che non sei del gentil sesso: serve Facebook per il tuo hotel?

 

All The Best (Direct),

Duccio Innocenti

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